In questa incommensurabile oscurità,
sii il potere.
R.M. Rilke
Lo scopo del Centro, di generare sistematicamente la possibilità di essere una radura per un futuro come espressione di un autentico impegno, è rappresentato da un simbolo che ne evoca potentemente la visione.
Un simbolo inedito per la trasformazione ontoesistenziale
Tale simbolo nasce dall’individuazione e dall’elaborazione dell’esposizione grafica dell’“esserci” disegnata di propria mano da Martin Heidegger nel seminario dell’8 settembre 1959 nell’aula magna del Burghölzli, a simboleggiare l’uomo come uno “spazio dischiuso” in cui accade il mondo:

Nella reinterpretazione ontofenomenologica, la freccia indica il futuro che dà la configurazione all’apertura al mondo che siamo, e dunque al modo (la forma, la luce, il tono) in cui le cose (che transitano in essa) vengono illuminate. In una parola, al modo in cui si dischiude il mondo per noi:
Nel bel mezzo dell’Essere Totale uno spazio aperto accade.
(Martin Heidegger)
C’è una radura, uno spazio di luce.
Solo questa radura può consentire e garantire
[…] il passaggio di quegli esseri che non siamo,
e [farci] accedere all’essere che noi stessi siamo.
Guardiani dell’essere
Tuttavia per l’ontofenomenologia il futuro, a sua volta, è espressione di un impegno.
Come scriverà Sartre, l’essere umano è un guardiano dell’essere:
Io non sono altro che un consenso assoluto affinché l’Essere sia.
(Jean-Paul Sartre)
[…] A partire da adesso, fare sì che ci sia l’Essere
diventa la missione, la passione del Per sé,
esso si volta di continuo per evitare che dietro di sé l’Essere sprofondi
va sempre più lontano, è dappertutto chiamato,
[e] l’Essere gli appare, come a Ponge, come a Gide,
uno sforzo continuo verso l’espressione
che non può che esistere attraverso la sua mediazione».
Presentazione formale del simbolo
Il simbolo del CTO è stato presentato per la prima volta in occasione della World Transpersonal Conference organizzata dall’European Transpersonal Association (EUROTAS) nell’ottobre 2023 a S. Vincenzo (Toscana).
Successivamente è stato formalizzato e pubblicato nell’articolo “Being a Clearing for the Future” nella rivista scientifica «Integral Transpersonal Journal», n. 21.
